La repubblica del Popolo Cinese ha firmato le principali leggi delle Nazioni Unite in relazione ai diritti umani, tuttavia l’evidenza e le testimonianze di prigionieri e confinati politici, da poco rilasciati, mettono in luce il poco impegno delle autorità nel mantenere i propri mandati legali. Nella Repubblica del Popolo Cinese, la pratica della tortura e del trattamento crudele continua a essere riferita a proposito di una vasta varietà di istituzioni statali, e malgrado l’introduzione di diversi nuovi regolamenti con lo scopo di attenuare tali pratiche. I comuni metodi di tortura e di trattamento crudele includono calci, percosse, sospensione dei corpi dalle braccia, scosse elettriche con strumenti usati per i bovini,, ceppi e manette che costringono a posizioni dolorose, segregazione cellulare e privazione di sonno e di cibo per lunghi periodi.
Archivio per 25 Aprile 2008
KUXING: LA TORTURA IN TIBET
Pubblicato da infotibet su Aprile 25, 2008
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ABOLITE LA TORTURA IN TIBET
Pubblicato da infotibet su Aprile 25, 2008
La Repubblica del Popolo Cinese aveva ratificato il Convegno delle Nazioni Unite contro la tortura e altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti (CAT) nell’ottobre del 1988 ed aveva
giudicato fuorilegge certe forme di tortura nel 1997. Tuttavia oggi la tortura continua ad essere diffusa e praticata nella rete delle prigioni e dei campi di lavoro in Tibet e il fatto è notoriamente risaputo dalle massime autorità della repubblica del Popolo Cinese.
In una conferenza stampa tenuta a Beijing il 3 dicembre 2005 il Dr. Manfred Nowak bha fatto notare che in relazione al problema della tortura in Tibet, sia lui che i suoi predecessori aveva ricevuto “attendibili informazioni” di un “consistente e sistematico modello di torture in relazione alle minoranze etniche, particolarmente Tibetani e Uiguri…” e aveva descritto molto particolareggiatamente delle specifiche tecniche di tortura. Egli aveva anche fatto distinzione tra la creazione di meccanismi legali e la loro effettiva messa in atto, alludendo al fatto che i livelli di tortura in Tibet erani molto più alti di quelli riferiti.
Fonte: www.savetibet.org
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Muore Ghesce Sonam Phuntsok a seguito maltrattamenti
Pubblicato da infotibet su Aprile 25, 2008
Una molto nota figura religiosa tibetana, Gheshe Sonam Phuntsok, è mancato a Kardze
Il Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia (TCHRD) ha ricevuto l’informazione assicurata che Ghesce Sonam Phuntsok, in passato prigioniero politico che è stato imprigionato cinque anni per le sue attività religiose e per aver organizzato e diretto una preghiera di lunga vita per il Dalai Lama nell’ottobre del 1999, è mancato il 5 aprile 2008 a Kardze, dopo una lunga lotta con una serie di malanni in seguito alla sua prolungata detenzione con maltrattamenti in prigione.
Fonte: www.phayul.com
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Monaco torturato poi rilasciato in condizione di instabilità mentale
Pubblicato da infotibet su Aprile 25, 2008
Una quindicina di monaci tibetani hanno coraggiosamente informato un gruppo di giornalisti stranieri di un tour organizzato dal governo presente nella Contea di Sangchu (Xiane) nella provincia di Gansu.
I monaci hanno rivelato la grave situazione della zona e hanno anche dato un chiarissimo messaggio al gruppo dei media stranieri a proposito dei abusi dei diritti civili da parte delle autorità in quella parte del paese. Secondo un rapporto Reuter di oggi ( Monaci protestatari prendono d’assalto un tour di giornalisti nella Cina Occidentale, di Lucy Harnby), “Hanno detto che otto monaci sono ancora in mano delle autorità, ma non hanno specificato se fossero Labrang o provenissero da altre zone…” TCHRD aveva precedentemente ricevuto i nomi esatti arrestati dal Monastero di Labrang nella Contea di Sangchu, Kanlho “TAP”, Gansu, l’1 aprile 2008. i prigionieri sono: 1) Gendun Gyatso, anni 30, 2) Gyurmey, anni 40, 3) Gelek Gyurmey, anni 30, 4) Sangay, anni 30, 5) Samten, anni 32, 6) Yonten, anni 34, e 7) Thabkhey, anni 30.
Si è saputo che Thabkhey, rilasciato dopo diversi giorni, soffre di instabilità mentale ed è ricoperto di lividi causati dalle bastonate e i colpi su tutto il corpo. Ciò indica chiaramente che i monaci sono stati brutalmente torturati mentre erano sotto custodia delle polizia. E’ altamente probabile che gli altri monaci siano ancora detenuti e le che autorità abbiamo rilasciato Thabkhey per evitare la responsabilità della sua attuale condizione.E’ infatti noto che le autorità carcerarie del.le prigioni amministrate dai cinesi in Tibet rilascino prigionieri tibetani e detenuti quasi in punto di morte o quando si trovino in condizioni di instabilità mentale.
Lo TCHRD implora le autorità cinesi di smettere la tortura e il trattamento disumano dei pacifici tibetani che protestano e stanno esercitando i loro fondamentali diritti umani di libertà d’espressione salvaguardati dalle leggi e dalla costituzione della Repubblica Popolare della Cina.
Fonte: www.tchrd.org.
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