Nuovi arresti e repressioni in Tibet
Pubblicato da infotibet su Maggio 4, 2008
03/05/2008 Lhasa
Mentre fervono i preparativi per l’arrivo della fiaccola olimpica un gruppo di monache del monastero di Shuse, non lontano da Lhasa, e alcuni monaci che si trovavano sulle vicine montagne sono stati arrestati. Il monastero è ora sotto stretta sorveglianza.
I principali monasteri della città rimangono sotto assedio.
Da alcuni giorni i tibetani vengono costretti a scrivere di loro pugno una dichiarazione nella quale devono condannare la rivolta ed i suoi istigatori.
I funzionari che non lo fanno vengono licenziati, gli studenti che non la sottoscrivono cacciati dalle scuole, ai commercianti che si rifiutano di condannare il Dalai Lama viene requisita l’attività.
Molti dei militari arrivati negli ultimi giorni nella capitale smettono le divise per indossare abiti civili preparandosi ad accogliere la fiamma olimpica.
Amdo
Nuovi arresti nel monastero di Rongwu.I monaci sono stati pestati a sangue ed alcuni di loro sono stati ricoverati nell’ospedale più vicino.
Nel monastero di Labrang i reparti speciali hanno portato via oltre 200 monaci.Dopo aver fatto irruzione anno distrutto tutto quello che capitava a tiro.
Dipinti sfregiati,reliquie confiscate.
I religiosi arrestati sono accusati di “istigazione al sovvertimento dei poteri dello stato socialista”.
5 di loro versano in gravi condizioni presso il locale ospedale.
Golog
Si segnalano numerosi scontri a fuoco tra la resistenza tibetana e le truppe di occupazione.
I controlli si sono fatti asfissianti e gli spostamenti sono sempre più rischiosi.
Mila
corrispondente di Dossier Tibet dai territori occupati
fonte:www.dossiertibet.it (Amnesty)